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COSPIRAZIONE


Problemi di scala


La NASA doveva produrre un programma per l'allunaggio che fosse realizzabile in apparenza, oppure rischiare di perdere trenta miliardi di dollari provenienti dalle tasse dei cittadini statunitensi.

In realtà quasi tutto quel denaro andò alle ditte che costruirono l'equipaggiamento. La NASA stessa non costruisce astronavi, ma dà l'appalto per farle costruire a ditte esterne.

Però questa divisione del lavoro rappresenta un problema per i teorici della cospirazione. Noi partiamo dal presupposto che la NASA volesse che il pubblico credesse che fosse riuscita a fare atterrare astronauti sulla Luna. Questo è un'assunto comune a tutte le teorie della cospirazione. Un'altra cosa che quasi tutte le teorie della cospirazione hanno in comune è l'affermazione che tali allunaggi non abbiano mai avuto luogo.

Il modo più infallibile per convincere qualcuno di aver compiuto qualcosa, è di farlo sul serio. Niente è più convincente della verità. Dunque, se la NASA doveva fingere gli allunaggi, significa che (quale che sia il motivo) era impossibile farlo davvero. Così tutte le teorie della cospirazione che affermano che nessun allunaggio ha mai avuto luogo, devono sostenere che falsificare un allunaggio fosse più facile che compierlo davvero.

Ma cosa farne di quei seccanti appaltatori? Io vedo tre scenari di base: lo scenario della Cospirazione Gigantesca, lo scenario della Cospirazione Minimalista, e lo scenario della Cospirazione d'Élite.


La Cospirazione Gigantesca

Questa variante presuppone che relativamente molte persone sapessero della cospirazione, sia che fossero impiegati della NASA o degli appaltatori maggiori. Il vantaggio di questo scenario è che non ci sarebbe stato bisogno di costruire alcuna attrezzatura in grado di andare nello spazio, eccetto un razzo che andasse su ed un modulo di commando che tornasse giù. Se il cospirazionista sostiene che le limitazioni tecnologiche prevenissero un vero allunaggio, questo è lo scenario di sua scelta.

In breve, si coinvolge l'appaltatore nell'imbroglio, lo si paga con un sacco di soldi e gli si dice: “Semplicemente fate finta di produrre dell'attrezzatura. A noi non interessa se funziona davvero o no.” L'appaltatore lautamente ricompensato accetta un pagamento per servizi che non ha reso e accetta di mantenere il silenzio sulla faccenda. La ditta fa un annuncio pubblico per comunicare che ha vinto un importante appalto del governo per costruire attrezzatura spaziale (questo è necessario per far felici gli azionisti). E poi convoca un incontro privato per i suoi impiegati e dice: “Tutti quanti voi riceverete un bonus enorme. So che ci avete sentito dire che dovremmo costruire equipaggiamento per lo spazio, ma non è questo che sta succedendo realmente. Se parteciperete a questo, sarete sistemati per il resto della vostra vita.”

Questo scenario presuppone che chiunque possa essere comprato. Per quegli impiegati che non funzionano “a gettone”, minacce vanno bene. Dipendenti vengono chiamati negli uffici dei dirigenti uno alla volta e si trovano di fronte a inviati della NASA dalle facce severe, che spiegano cosa succederà all'impiegato e alla sua famiglia se dovesse rivelare cosa è successo.

Ci sono diversi problemi con questo scenario:

  • Il problema di scala. Al suo culmine il progetto Apollo era di larga scala, con quasi mezzo milione di persone che ci stavano lavorando. Ma in più di trent'anni neanche una di queste persone si è fatta avanti per dire che faceva parte di una cospirazione e fornire prove incontestabili di ciò

  • Impiegati scontenti. La lealtà non è eterna. Nessuno licenziato durante il progetto Apollo cercò di vendicarsi del vecchio datore di lavoro, rivelando il piccolo sporco segreto.

  • Nessuna prova di ricompense. Le centinaia di migliaia di persone che lavoravano al progetto Apollo sono ora sparse su tutto il territorio nazionale, e la maggior parte si sta godendo la pensione. Dove sono le prove delle fantastiche ricchezze dovute alle ricompense? Dove sono i palazzi e le macchine sportive? Perché una ricompensa sia un incentivo, deve essere considerevolmente più alta di quanto un dipendente riceverebbe altrimenti. Deve essere abbastanza allettante per zittire centinaia di migliaia di coscienze. E bisogna essere in grado di spendere la ricompensa, altrimenti non è un incentivo.

  • Nessuna prova di minacce. Ricordiamoci che l'idea delle minacce di morte è pura congettura. Non c'è prova alcuna che qualcuno sia stato minacciato di morte se avesse vuotato il sacco. Cionondimeno questo è qualcosa che bisogna credere per far funzionare la teoria della cospirazione. Date un'occhiata alla discussione sul rasoio d'Occam per capire perché dobbiamo scartare le teorie che richiedono minacce di morte.

  • Nessuna rivelazione postuma. Minacce di morte non funzionano con persone che sono già morte o che stanno per morire. Un gran numero di persone che lavorarono al progetto Apollo sono morte. Però di queste non troviamo cassette di sicurezza con foto o documenti incriminanti, né resoconti di confessioni sul letto di morte.

  • Nessun eroico martire. Dov'è il Frank Serpico della NASA? A Serpico furono offerte considerevoli tangenti per tenere segreta la corruzione della polizia di New York. Quando i tentativi di corruzione fallirono, fu quasi ucciso. Eppure niente di questo impedì a Serpico di fare ciò che riteneva essere il suo dovere.

Chiaramente tenere tranquille mezzo milione di persone per trent'anni e più sarebbe un'impresa estremamente ardua.


La Cospirazione Minimalista

All'altro estremo dello spettro consideriamo la possibilità che solo poche persone a capo della NASA fossero al corrente della cospirazione. E perciò tutte le ditte appaltatrici e la maggior parte delle persone che lavoravano per la NASA credevano veramente che gli allunaggi fossero un fatto.

Questo scenario ha due vantaggi. Primo, è ben noto che la probabilità di mantenere un segreto diminuisce rapidamente quando il numero di persone che ne sono al corrente aumenta anche di poco. Così, tenendo questo numero ad un minimo strettamente necessario, si riduce il numero di persone che possono vuotare il sacco. Secondo, i dipendenti della NASA e gli appaltatori andranno nelle loro tombe sostenendo con assoluta convinzione che la NASA ha fatto ciò che afferma.

Il grande svantaggio è che ora le ditte appaltatrici credono di dover costruire sul serio l'attrezzatura spaziale. La Grumman deve davvero credere di costruire un veicolo per l'allunaggio, la North American deve costruire un vero modulo di comando, la Boeing ed le altre ditte devono credere sul serio di star costruendo un razzo capace di raggiungere la Luna. I team per l'integrazione di tutte queste compagnie dovevano far funzionare insieme i prodotti. Gli addetti al controllo qualità della NASA dovevano ispezionare minuziosamente il lavoro.

Questi ingegneri non sono idioti. L'unica ragione per cui la NASA ha assunto loro per costruire navi spaziali è perché loro hanno la capacità e l'esperienza per farlo. E perciò quando la NASA dice alla Grumman di costruire un veicolo per l'allunaggio, sa che gli ingegneri della Grumman si daranno da fare per scoprire per loro conto quali siano i problemi legati ad un allunaggio e poi procedere a risolverli. Se i dirigenti della NASA sono decisi ad ingannare tutti quanti, allora non gli importerà affatto se Grumman ha successo. Ma alla Grumman importerà, e ai funzionari del controllo qualità della NASA importerà. Se la Grumman fallisce, la Grumman lo saprà e così anche i dipendenti della NASA che inspezionano il lavoro.

In breve, questo scenario produrrà equipaggiamento in grado di raggiungere la Luna. Ma la nostra premessa chiave è che la NASA non fosse in grado di farlo. Così se l'equipaggiamento funzionava, cosa avrebbe impedito alla NASA di compiere davvero gli allunaggi? Ricordiamoci, l'imbroglio più a prova di bomba è quello che non è veramente un imbroglio. Se volevano che la gente credesse che avevano fatto atterrare un uomo sulla Luna, e avevano l'attrezzatura per farlo, la cosa furba da fare sarebbe stato di compiere sul serio l'allunaggio.


La Cospirazione d'Élite

A questo punto il lettore ci avrà accusato di dare un'immagine distorta delle teorie della cospirazione, nel considerare solo i due estremi improbabili, perciò ora procederemo con una via di mezzo. Avendo mostrato che un estremo produce una cospirazione incredibilmente vasta e l'altro non ne produce alcuna, esaminiamo uno scenario in cui solo le persone che davvero devono sapere (in inglese, need-to-know) vengono fatte entrare nell'élite a conoscenza dell'imbroglio.

La questione si riduce al decidere se informare le ditte appaltatrici o no. Se si escludono gli appaltatori dalla cospirazione, si ottiene attrezzatura spaziale funzionante e quindi non c'è ragione per un imbroglio. Se li si informa, si ha la cospirazione gigantesca con troppe mine vaganti.

Una volta che gli appaltatori sono informati, si introduce alla cospirazione un gran numero di persone. Ciascuna ha la sua gerarchia di dirigenti, amministratori e ingegneri capo che dovranno essere informati. Questo fa un centinaio di persone alla Boeing, un centinaio alla Grumman, un altro centinaio alla Douglas, un altro centinaio alla North American, un altro all Lockheed, e così via. Solo la decisione di informare le ditte appaltatrici (almeno al livello amministrativo) aggiunge diverse centinaia di persone all'élite. È un piccolo passo per la NASA, ma un passo enorme nel caos.

Si potrebbe sostenere che il dipendente medio nelle linea di produzione non saprebbe se sta costruendo vera attrezzatura spaziale o no. In fondo hanno un campo visivo piuttosto limitato. Ma non si può isolare gli ingegneri in compartimenti stagni. Anche gli ingegneri subalterni in un'impresa aerospaziale hanno bisogno del quadro generale per fare il proprio lavoro. Ricordiamoci che bisogna compare abbastanza della forza lavoro per produrre attrezzatura convincente ma non funzionante.

In breve, non c'è via di mezzo. O si produce attrezzatura che funziona davvero, o si ha una cospirazione molto grande senza fughe di notizie dopo più di trent'anni.


La NASA sapeva di più a proposito di veicoli spaziali delle ditte appaltatrici, così se anche gli appaltatori credevano che funzionassero, la NASA sapeva che non potevano.

Questa è una bella fiaba, ma non è assolutamente come è andata. La NASA si affidava a esperti delle industrie che avevano costruito i veicoli spaziali per avere consigli sul campo e per le procedure.

La morale: se volete compiere un imbroglio, non datelo in appalto.


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